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MORTI DI LAVORO: +43% NEL VENETO

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro

Al 2 aprile del 2024 il Veneto contava 23 vittime del lavoro. Quest’anno, alla stessa data, è già a 33, con un incredibile aumento del 43%.

L’ultimo morto è il 52enne Vincenzo Arsena, moglie e due figli, pugliese di origini ma residente a Porto Mantovano (Mantova), da 3 anni dipendente della Anodall Extrusion di Trevenzuolo (Verona), produttore di profilati in alluminio acquisito nel 2018 dal gruppo lussemburghese Valfidus.

Poco dopo le 6 di mercoledì 2 aprile Arsena è stato folgorato mentre movimentava materiali su un carro ponte: una scossa potente, al punto da avvolgere tra le fiamme il lavoratore, che è precipitato al suolo, probabilmente già privo di vita.

Fabiana Chiarappa, 32enne soccorritrice nella postazione del 118 a Turi (Bari), è morta nella serata di mercoledì 2 aprile in un incidente stradale mentre tornava in moto dal lavoro.

Biker appassionata, ha perso il controllo della sua Suzuki SV650 e si è schiantata contro un muretto. Grande il dolore dei colleghi intervenuti sul posto.

Giuseppe Gabbi, 64enne direttore e istruttore del Centro volo di Campagnano (Roma), è morto mercoledì 2 aprile precipitando con un ultraleggero a Isola del Cantone (Genova).

Dopo l’impatto il velivolo si è incendiato, non lasciando scampo a Gabbi. Con lui è morto il 38enne Riccardo Muci, agente di polizia pugliese, nominato da Mattarella Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica per aver salvato nel 2018 decine di persone da un incendio sulla tangenziale di Bologna.

I due erano partiti da Mazzè (Torino), dove avevano acquistato l’ultraleggero, ed erano diretti a Sutri (Viterbo). L’aereo è stato visto volare bassissimo, secondo le prime ipotesi tentando un atterraggio di emergenza.

Un 26enne pugliese, agente della Guardia di Finanza, si è tolto la vita nella sede del Comando generale a Roma sparandosi con la pistola d’ordinanza. È accaduto martedì 1° aprile. Ancora presto per dire se si è trattato di un caso di burnout.

#vincenzoarsena#fabianachiarappa#giuseppegabbi#RiccardoMuci#mortidilavoro

Aprile 2025: 6 morti (sul lavoro 3; in itinere 3; media giorno 3)

Anno 2025: 267 morti (sul lavoro 217; in itinere 50; media giorno 2,9)

39 Lombardia (sul lavoro 28, in itinere 11)

33 Veneto (27 – 6)

22 Sicilia (14 – 6)

20 Puglia (18 – 2); Campania (16 – 4)

19 Lazio (16 – 3)

18 Emilia Romagna (12 – 6)

16 Piemonte (15 – 1); Toscana (13 – 3)

13 Abruzzo (12 – 1)

10 Calabria (10 – 0)

8 Umbria (8 – 0)

7 Marche (6 – 1)

5 Alto Adige (5 – 0); Liguria (4 – 1)

4 Trentino, Basilicata (4 – 0)

3 Friuli Venezia Giulia (3 – 0); Sardegna (2 – 1)

2 Molise (1 – 1)

Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)

Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)

Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)

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Di Marco Ferri

Marco Ferri è copywriter, autore e saggista, si occupa di comunicazione commerciale, istituzionale e politica.

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