di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Il più anziano si chiamava Giorgio Mora, ed è morto lunedì 24 marzo a San Prospero (Parma), cadendo dal trattore, forse per un malore. I soccorsi sono stati rapidi ma nulla hanno potuto.
Ivaldo Caporali di anni ne aveva 79 ed è morto domenica 23 marzo a Sarripoli, frazione di Pistoia, durante la potatura degli ulivi.
Incerta la dinamica, perché Mora era da solo; la tesi più accreditata è la caduta da una pianta, con grave trauma cranico, ma c’è anche la possibilità che sia stato colpito alla testa da un ramo.
Raffaele Izzo, 73enne di Amalfi residente a Minori (Salerno), per tutti Maradona, è morto lunedì 24 marzo cadendo da una macèra a secco durante la pulizia di un terreno a Pogerola, lavoro per il quale sarebbe stato ingaggiato a giornata.
Nella caduta da un’altezza di circa 4 metri ha riportato traumi alla testa, risultati fatali.
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Marzo 2025: 72 morti (sul lavoro 57; in itinere 15; media giorno 3)

Anno 2025: 234 morti (sul lavoro 192; in itinere 42; media giorno 2,8)
37 Lombardia (sul lavoro 26, in itinere 11)
28 Veneto (23 – 5)
19 Sicilia (14 – 5)
18 Emilia Romagna (12 – 6)
17 Puglia (16 – 1); Campania (14 – 3)
15 Lazio (12 – 3)
14 Toscana (12 – 2)
13 Piemonte (13 – 0)
12 Abruzzo (11 – 1)
10 Calabria (10 – 0)
7 Umbria (7 – 0)
6 Marche (5 – 1)
4 Alto Adige, Basilicata (4 – 0); Liguria (3 – 1)
3 Trentino (3 – 0); Sardegna (2 – 1)
2 Friuli Venezia Giulia (2 – 0)
1 Molise (0 – 1)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)