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Attualità

Si continua a morire di lavoro.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro

Brahim Ettoumani, 54 anni, era arrivato in Italia dal Marocco 30 anni fa e aveva iniziato a lavorare come muratore.

Nel 2007 aveva aperto una propria ditta, la snc Salam con sede ad Asola (Mantova), anche se viveva con la moglie e i due figli a Palazzolo sull’Oglio, a una manciata di chilometri di distanza.

Mercoledì 26 febbraio alle 6,15 circa era già in giro per lavoro con il suo van Renault, quando è accaduto l’irreparabile: sulla provinciale 24, nel territorio di Fiesse (Brescia), ha invaso la corsia opposta e si è schiantato contro un autoarticolato, morendo sul colpo.

Con Brahim Ettoumani sono già dieci le vittime del lavoro quest’anno nel Bresciano, un terzo dell’intera Lombardia.

#brahimettoumani#mortidilavoro

Febbraio 2025: 65 morti (sul lavoro 55; in itinere 10; media giorno 2,5

Anno 2025: 152 morti (sul lavoro 127; in itinere 25; media giorno 2,7)

30 Lombardia (sul lavoro 21, in itinere 9)

20 Veneto (17 – 3)

13 Puglia (12 – 1)

12 Campania (10 – 2)

11 Piemonte (11 – 0)

9 Toscana (8 – 1)

8 Abruzzo (8 – 0)

7 Calabria (7 – 0); Emilia Romagna, Lazio (5 – 2)

6 Sicilia (6 – 0)

4 Umbria, Basilicata (5 – 0); Liguria (3 – 1)

3 Marche (2 – 1)

2 Trentino, Alto Adige (2 – 0); Sardegna (1 – 1)

1 Molise (0 – 1)

Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)

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Di Marco Ferri

Marco Ferri è copywriter, autore e saggista, si occupa di comunicazione commerciale, istituzionale e politica.

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